CONTROLLO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

Generalità

Per manutenzione si intende quel complesso di operazioni, di ispezione, controllo e revisione, da eseguire sull’impianto, programmate in modo da assicurarne l’affidabilità e prevenirne quindi l’eventuale disservizio.

In intesa in questo senso la manutenzione degli impianti di riscaldamento è stata per molto tempo alquanto trascurata.

Da alcuni anni però si è notata una sostanziale inversione di tendenza, per cui si pone maggiore attenzione a tale complesso di operazioni. Ciò è dovuto sia ad una migliore qualificazione del personale addetto alla cura e alla conduzione degli impianti, sia all’aumentato valore intrinseco dei componenti degli impianti stessi.

Occorre considerare inoltre che le apparecchiature che compongono gli impianti sono diventate via via sempre più complesse, e richiedono cure più qualificate per il mantenimento del loro stato di efficienza durante tutto il periodo di funzionamento.

 

In sostanza la manutenzione è stata definita la sintesi di mentalità, organizzazione e tecnica.

q       Mentalità in quanto per fare manutenzione occorre senso civico per comprendere il valore del risparmio e la predisposizione mentale all’analisi per afferrare rapidamente l’essenza dei fenomeni e provvedere di conseguenza.

q       Organizzazione in quanto per poter intervenire con prontezza è necessaria un’efficiente organizzazione ed una acquisita disposizione ad inquadrare organicamente le attività operativa.

q       Tecnica in quanto per ottenere risultati positivi è essenziale una adeguata preparazione professionale.

 

La manutenzione, nel suo più ampio significato, si esplica in vari momenti.

q       Il primo momento, in certo qual modo, si ha già nei criteri di progettazione e di realizzazione dell’impianto, quando avvengono le scelte dei materiali e dei sistemi di costruzione, criteri che devono tener conto di possibili ed inevitabili interventi successivi di riparazione e di revisione.

q       Un secondo momento è costituito dalla messa a punto dell’impianto prima del suo avvio, omento questo particolarmente delicato, poiché della razionale e puntuale esecuzione di un complesso di operazioni preliminari dipende in gran parte la sicurezza ed il regolare esercizio dell’impianto stesso.

q       Il terzo momento è rappresentato dalla conduzione.

 

La manutenzione può distinguersi in:

q       manutenzione preventiva;

q       manutenzione accidentale o secondo necessità.

La prima si esegue secondo un programma prefissato, che può scaturire o da specifici accordi contrattuali o dalle caratteristiche stesse dell’impianto, che richiedono appunto specifici interventi.

La seconda, come si può facilmente comprendere, si rende necessaria in presenza di eventi accidentali o di difetti di funzionamento.

E’ intuibile che, in molti casi, la manutenzione accidentale potrebbe essere evitata, qualora si provvedesse con una efficace manutenzione preventiva il cui costo, tra l’altro, è minore in quanto già precedentemente organizzata, senza poi valutare, ovviamente, i disagi che l’interruzione di funzionamento produce.

E’ altrettanto evidente che una buona manutenzione preventiva significa anche assicurare una migliore prevenzione nei riguardi delle persone e delle cose, il che non significa, per ovvii motivi, che nel corso dell’esercizio non si possono verificare disfunzioni o avarie.

E’ opportuno sottolineare che, questo tipo di manutenzione, gli interventi non possono essere affidati a persone o a ditte non qualificate. Per tale motivo l’eventuale commissione di certi lavori al conduttore, come avviene assai frequentemente soprattutto in condomini ed in piccole aziende, può essere giustificata solo nel caso che questi sia effettivamente all’altezza del compito, in altri termini sia adeguatamente qualificato.